☻BANDCAMP TAPE.02☻

Questa volta il meglio abbiamo dovuto cercarlo di notte, perchè non eravamo in grande forma ultimamente e tutto questo è stato un prezioso aiuto per curare le ansie di un tempo che non si può definire, difficile da raccontare e ancor più strano da vivere. Piangersi addosso non serve a nulla, attendere sì, farlo invece con questi dischi rende il tutto molto più costruttivo. Coraggio è ora di supportare un pò di progetti nuovi, indipendenti e trasversali.

††MEGADROPSHIT††

Purtroppo abbiamo una valanga di materiale arretrato per non pubblicarlo in questa playlist; spaventati dall’odore della primavera, in queste giornate fredde e aride, chiusi nelle nostre case, il meglio di soundcloud lo trovate sempre qui, spesso e volentieri. Oggi ci sono 25 protagonisti, che dovete cliccare, scoprire, sostenere e pensare in ottica futura: qui passa la rivoluzione e voi non potete rimanere indietro. C’è di tutto, dal lo-fi al power rap, passando per emo/trap e rock’n’roll, il tutto condito da questa magnifica attitudine del chi – cazzo – se – ne – frega. Ci sono troppi validi motivi per ascoltare tutto ciò e perdere almeno 1 oretta della vostra giornata, tanto lo sapete che non potete sfuggire al richiamo di questa forza della natura.


††MEGADROP†† è un nuovo percorso che abbiamo creato con la naturale esigenza di condividere e ascoltare nuove proposte, la copertina è di @livialbanese, se avete voglia, proponeteci le vostre canzoni su info@collettivohmcf.com la pubblicazione è gratuita, non chiediamo soldi e non vendiamo un cazzo di niente. Fate voi.

††MEGADROP2021††

Senza dover aspettare chissà quale distribuzione o strategia promozionale, soundcloud ci regala il meglio ogni 24 ore in pratica. La mole di produzioni artistiche che si aggirano nel sottosuolo è da leccarsi i baffi, noi invece nelle ultime due settimane abbiamo praticamente ascoltato tutto ciò che ci veniva proposto, per correlati, algoritmi casuali o semplicemente perché la copertina non era poi così male. Abbiamo quindi raccolto tutto nel nostro solito percorso, che si chiama ††MEGADROP†† e sta funzionando parecchio perché è davvero una porta verso il futuro e priva di compromessi. La tendenza è sempre la stessa, il richiamo al punk è una costante, la trap si sta evolvendo e qualcuno cerca anche di tornare al vecchio hip hop. Chitarre e band alternative sono pregate di prendere nota, anche qui, soprattutto qui, si sta facendo la rivoluzione e bisogna correre per esserne testimoni. Iniziamo l’anno dove l’avevamo quasi finito, fidatevi, c’è sicuramente la vostra prossima colonna sonora. 


††MEGADROP†† è un nuovo percorso che abbiamo creato con la naturale esigenza di condividere e ascoltare nuove proposte, la copertina è nostra se avete voglia, proponeteci le vostre canzoni su info@collettivohmcf.com la pubblicazione è gratuita, non chiediamo soldi e non vendiamo un cazzo di niente. Fate voi, sarà un 2021 di merda.

Fatto in casa VOL.2

In questi ultimi mesi abbiamo visto tutto sgretolarsi un pò. Dai sì, non ci giriamo troppo attorno: stare in casa ci ha messo di fronte alla realtà. Abbiamo dovuto guardarci allo specchio, vivere bilanci continui, capire a quale livello di vita siamo arrivati e poi, purtroppo, siamo dovuti andare incontro alle nostre paure, guardare il nostro passato e perdere di vista il percorso che stavamo facendo. Non siamo una generazione semplice e nemmeno così banale, siamo stronzi, un pò arroganti, sicuri di noi, ma di certo non semplici. Stare in casa ci ha costretto a giornate lunghissime che una volta passate son sembrate buttate; qualcuno ha studiato, qualcuno ha lavorato, qualcuno non ha avuto le forze di fare nulla. Non è importante sapere se questo sia giusto o sbagliato, decisivo sarà sfruttare tutto questo per trovare più strade e inventarsi una nuova consapevolezza che in realtà non abbiamo, ma almeno si può fingere. Insomma non sarà uno schermo a salvarci dal silenzio, non sarà una condivisione a salvarci dalla solitudine e non sarà nemmeno la musica a salvarci dal rumore della nostra testa. E allora? Non c’è bisogno di scappare o avere paura, basta non rimanere mai fermi. Muoversi, gettarsi, morire e poi rinascere, dentro a questo sali e scendi delle giornate infinite terminate in un secondo. Fatto in casa è un modo per prendere questo tempo e analizzarlo, respirare e capire, dare un paradossale caos al nostro meticoloso lavoro di comprensione. Per farlo, abbiamo scelto queste 20 canzoni, alcune vi piaceranno, altre no, molte le conoscete, sicuramente se state ancora leggendo a questo punto, dovete perdervi anche voi qui in mezzo fino alla fine.

Nella scoperta abbiamo trovato il caos, nella rinascita il senso di una fine, questa volta per fortuna, abbiamo capito di non restare inermi.


Qui dentro troverete contributi tratti da trasmissione radiofoniche, dirette su YouTube, Instagram, Facebook, Twich ma non solo, anche cover realizzate in casa per questo progetto o addirittura inediti o grandi rarità racchiuse nel hard disk di questi artisti, che per la maggior parte dei casi sono amici e che ci hanno aiutato nel realizzare questa bellissima compilation fatta in casa, negli ultimi mesi.

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BEST OF BANDCAMP 2020

Sarebbe troppo semplice ripescare ciò che abbiamo salvato in questi mesi nei più comuni mezzi di distribuzione musicale; Bandcamp è un concetto che esiste da molto prima di noi e in questi 10 anni ha sempre dato vita a diverse sfumature capaci di accompagnare persone, nelle loro giornate. Sembrerà stupido, ma anche è soprattutto qui che vive non solo l’arte o l’editoria senza compromessi ma quello che sarà il mercato del futuro. Dall’interscambio artistico a questa grande importanza per l’oggetto, in un vero e proprio padiglione digitale dove la musica e ciò che la circonda, ha un valore fondamentale. Si sperimenta certamente, ma si fanno anche i conti per mantenere vive certe realtà, imprescindibili per i cambiamenti futuri. Partendo da ciò, abbiamo voluto raccontarvi il meglio di questo 2020 dalle sfaccettature Italiane su questo portale, e sappiamo che non tutto è in esclusiva e soprattutto, quasi sicuramente, ci dimenticheremo qualcosa.


††MEGADROPPATAXMAS††

È arrivato quel momento del mese in cui vi proponiamo il meglio di ciò che troviamo su soundcloud, visto che siamo pagati per proporlo a un pubblico più vasto in quanto spacciatori di musica alternativa/indipendente/underground ma non punk, perchè non abbiamo abbastanza cultura. Ad ogni modo, la ††MEGADROPPATAXMAS†† – così chiamata perchè siamo durante le vacanze natalizie, oggi vi porta in mondi pazzeschi, dove c’è anche un tributo – fuori – di – testa a Diego Armando Maradona RIP. Insomma, buone festività a tutti, siamo contenti di farvi passare almeno due ore di assoluta follia perchè ci sono delle chicche meravigliose in queste 30 canzoni.


††MEGADROP†† è un nuovo percorso che abbiamo creato con la naturale esigenza di condividere e ascoltare nuove proposte, la copertina è di @lattedisoia se avete voglia, proponeteci le vostre canzoni su info@collettivohmcf.com la pubblicazione è gratuita, non chiediamo soldi e non vendiamo un cazzo di niente. Fate voi, la merda si sta rivoltando al badile.

††MEGADROPGVNG††

Dicono che questo sia il periodo dell’anno più brutto. In realtà Novembre è veramente un mese che ha dei colori bellissimi, solo che manca la musica giusta. Oggi megadroppata di gruppo, su soundcloud, perchè quella che viene considerata da tutti gli addetti ai lavori la rubrica più attesa, anche perchè è in grado di trovare lavoro a un sacco di addetti ai lavori, questa rubrica, si può chiamare anche “ufficio collocamento per addetti ai lavori”. Noi facciamo il lavoro sporco, qua dentro invece ci sono dei progetti musicali che spaccano il culo. Prendete il taccuino, seguite su instagram, ascoltate, deprimetevi, siate felici o semplicemente cambiate traccia. È Novembre, fuori fa freddo ma qua c’è una gran voglia di saltare.


††MEGADROP†† è un nuovo percorso che abbiamo creato con la naturale esigenza di condividere e ascoltare nuove proposte, la copertina è di Massimo D’Alema, se avete voglia, proponeteci le vostre canzoni su info@collettivohmcf.com la pubblicazione è gratuita, non chiediamo soldi e non vendiamo un cazzo di niente. Fate voi, la merda si sta rivoltando al badile.

††MEGADROP3000††

Bisognerà anche fare i conti con il futuro prima o poi, qui ad esempio abbiamo trovato dei brani pazzeschi senza nemmeno un filtro. Si spazia ma non troppo nel 3000, ormai i suoni sembrano questi e molti sono figli di nuove wave che turbano e non rendono indifferenti. Fugaci melodie accompagnano musiche sempre più lo-fi, sempre più introspettive, sempre più – adesso – facciamo – il – cazzo – che – ci – pare, una filosofia che si sposa perfettamente con il decostruttivismo musicale che stiamo vivendo in questo periodo. E allora? A noi non ce ne frega un cazzo anche perchè questa merda spacca proprio così.


††MEGADROP†† è un nuovo percorso che abbiamo creato con la naturale esigenza di condividere e ascoltare nuove proposte, la copertina è di @livialbanese, se avete voglia, proponeteci le vostre canzoni su info@collettivohmcf.com la pubblicazione è gratuita, non chiediamo soldi e non vendiamo un cazzo di niente. Fate voi, la merda si sta rivoltando al badile.

IT NEW WAVE VOL.2

Siamo rimasti soli un’altra volta. Ogni volta, quando è Settembre e ormai fa buio presto. Nel nostro selvaggio e delicato umore, in questo lieve equilibrio, ci possiamo accompagnare, consolare, restare in piedi e respirare, però alla fine questo tempo arriva e ci farà perdere e quasi annegare. È autunno appunto, è il solito quadro autunnale che aspetti, perchè alla fine l’estate non ti è mai piaciuta, non ti sei mai divertito. È l’autunno anomalo, quello dove non puoi nemmeno stare dentro ma sperare che fuori la meteorologia sia clemente; è tutto atipico, persino la solitudine di nuovo e ancora. Perchè è arrivato l’autunno, l’autunno anomalo, poi ci sarà l’inverno e l’unica disperata richiesta sarà quella di passare questa stupida solitudine. Sarà un percorso lungo, che suonerà così, perchè qualche tempo fa abbiamo scelto di farlo in questo modo e almeno il movimento non è mai fermo e noi, nel nostro silenzio almeno possiamo muoverci.


 

††MEGADROP†† – si respira su bandcamp

Come sempre di Venerdì le nuove uscite discografiche e le mega playlist da scalare per raggiungere il successo degli stream. Vabbè ok, stronzate. Qui invece, dopo una ricerca ossessiva siamo tornati al 2010 – come facciamo da qualche mese – e quindi siamo volati a provare la nuova user experience di bandcamp che resta tutt’ora la piattaforma preferita dai progetti musicali perché permette sia di vendere musica e merchandising direttamente al fruitore, ma soprattutto detiene una fortissima cerchia di appassionati e addetti ai lavori, attenti a sostenere gli artisti veramente indipendenti e i movimenti culturali creati dal basso. Se su SoundCloud – come abbiamo studiato con il primo approfondimento di ††MEGADROP†† – vale più o meno tutto a livello di pubblicazione, qui invece il livello qualitativo si alza decisamente e la newsletter settimanale pubblicata dal portale stesso lo testimonia. Noi abbiamo deciso di raccogliere un pò di materiale interessante rilasciato nell’ultimo periodo, made in Italy ma non solo, notando che anche Gianni Agnelli dalla sua camera ha fatto la sua personalissima wishlist sul portale (funzione veramente ok).


Qui dentro troverete un progetto veramente interessato realizzato da Museek x il Moninga Festival che ci porta in un altro/alto spazio sonoro, qualche nuovo meraviglioso progetto della triade – WWNBB – To Lose La Track – V4V (che pezzone) e poi ambiziosi sentieri. musicali con Il quadro di Troisi di cui siamo già innamorati, il nostro amico Stèv che speriamo di vedere presto a lavorare per il cinema di alto livello e molto altro. Rap, post soul, elettronica e persino dei cantautori Italiani nuovi, crudi, reali, mica figurine. C’è un mondo qui che si muove, respira e soprattutto fa respirare, perchè ogni Venerdì ormai c’è una bulimia musicale che toglie ogni tipo d’entusiasmo. Mettete le cuffie, respirate anche voi su bandcamp.


††MEGADROP†† è un nuovo percorso che abbiamo creato con la naturale esigenza di condividere e ascoltare nuove proposte, la copertina è di @nonseguirminoncapisci, se avete voglia, proponeteci le vostre canzoni su info@collettivohmcf.com la pubblicazione è gratuita, non chiediamo soldi e non vendiamo un cazzo di niente. Fate voi, respirate un pò qui con noi.
EMO ITALIA VOL.2

Sono passati due anni dal volume 1 di questa playlist e anche il nuovo punk Italiano è cambiato aprendosi a nuovi orizzonti. Abbiamo scelto di raccontarlo con queste canzoni che, come al solito, faranno incazzare qualcuno, però abbiamo ritenuto potessero essere la sintesi perfetta dell’evoluzione di un sottosuolo musicale che continua a produrre quelle che alla fine dei conti, sono le vere colonne sonore delle nostre giornate lontane da tutto. Da Nord a Sud comprese le Isole, dalle chitarre quelle vere che lasciano presagire al benedetto “ritorno del rock”, al post hip hop, che grazie a un linguaggio sincero e senza sovrastrutture è in grado di penetrarti il cervello, fino a brani più catchy ma davvero puri, la nuova scena musicale emo ha avuto la sua rivoluzione. E per noi, suona circa così.

††MEGADROP††  – c’è vita oltre spotify

Limitarsi a credere che basti una piattaforma a fare ricerca oppure a discutere il valore e il risultato di un progetto artistico/musicale sarebbe un esercizio troppo semplice. Il modo di fruire la musica e non solo, nel corso di questi anni cambia di continuo, anche in piccoli meccanismi impercettibili, però una cosa deve restare chiara, il mezzo non è mai un fine, per questo abbiamo deciso di trovare, come sempre nuove idee da sentire, studiare e perché no, dare loro spazio. Su soundcloud negli ultimi anni si muove il sottosuolo musicale migliore, quello dove c’è ampia sperimentazione e dove alla fine gli artisti scelgono in maniera consapevole e non, di mettersi in gioco senza nessun tipo di ansia da playlist o da visualizzazione. Un meccanismo questo, che ha permesso alla stessa piattaforma di svilupparsi permettendo diverse funzionalità da un punto di vista tecnico oltre al semplice account gratuito dove in poche semplici mosse sei in grado di essere online con una tua canzone. In questo spazio libero e senza particolari influenze esterne abbiamo trovato una marea di progetti irresistibili nel corso del tempo e abbiamo deciso di mettere insieme queste 30 canzoni in una playlist che non ha nessun tipo di fine, bensì vuole essere l’anticipo di tutto quello che sentirete domani, però oggi.

Collettivo HMCF · ††MEGADROP††


 

††MEGADROP†† è un nuovo percorso che abbiamo creato con la naturale esigenza di condividere e ascoltare nuove proposte, la copertina è di @nonseguirminoncapisci, se avete voglia, proponeteci le vostre canzoni su info@collettivohmcf.com la pubblicazione è gratuita, non chiediamo soldi e non vendiamo un cazzo di niente. Fate voi, benvenuti all’inferno. 

Classe 2021 – guida cult in vista del futuro.

Questo genere di progetti ci affascina e in fondo la classe2020 è andata piuttosto bene quindi forse, tirando le somme, portiamo anche un pò di sano culo fortuna. Quest’anno rilanciamo con 35 nuove proposte, alcune sicuramente conosciute, altre solamente sentite nominare. Come sempre, seguiranno critiche, dibattiti e “manca questo” oppure “manca quell’altro” non vi preoccupate, non è una classifica, noi leggiamo, ascoltiamo, guardiamo e se mettessimo davvero d’accordo tutti, significherebbe che non abbiamo capito proprio un cazzo di tutto ciò.


Andreotti – Angelica – Ariete – Bautista – Benelli – Boriani – boyrebecca – Byenow – Corei – Ditonellapiaga – F4 – FREEZ – Gabriele Troisi – Germanò – Giallorenzo – Gigante – I Lara – I Tordi – Ibisco – Iside – Joe Elle – Laurino – Lefrasiincompiutedielena – M.E.R.L.O.T – Miglio – Milano Shangai – Nahaze – Nicolaj Serjotti – Nove – Pascucci – Post Nebbia – SPZ – Studio Murena – TOMMY DALI –  Vipra – Wemme Flow



Bautista – ne parlavamo tempo fa, questo progetto prende l’emo e ci aggiunge il raggaetton quindi vedete voi. Divide, perché ambizioso ma non per questo non va considerato anzi, ci vuole coraggio a intraprendere nuovi percorsi e chissà che non sia proprio il periodo giusto.

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Angelica – è il momento di fare il salto. A un certo punto é chiaro che i brani hanno subito la rivoluzione e lei vive per questa cosa e non per altre stronzate; credibile e con quell’anima fuori dagli schemi. Sarà un successo.

Ariete – grazie al cazzo direte. Lo sappiamo benissimo però è giusto premiare quella che ribalterà il sistema musicale Italiano al femminile. Lei c’è tutta, sa far tutto, ha successo, ne avrà ancor di più. Giustamente.

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Benelli – sanno stare sul palco in modo assolutamente credibile e hanno questo retrogusto rock molto puro che non possono perdere. C’è del caos, c’è del concetto di Rockstar ma poi pure altro, avanti tutta ragazzi e senza limiti.

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Laurino – pulito, squisito e inquadrato. Ancora c’è da meravigliarsi perché uno così non abbia fatto il salto date tutte le capacità in suo possesso. Forse serve dinamismo, però per noi già spacca.

Corei – lui si sottovaluta. Lo conosciamo e ci lavoriamo; il suo cloudy club legato al rap non è altro che un rap distopico perché appartiene a una vera e propria utopia. Unisce armonie, rime, old school e anche emo/trap, è difficile nonostante l’impatto, però ha un potenziale quasi unico. Lavoriamo, lavoriamo, è lunga ma ne varrà la pena.

Joe Elle – fresca senza troppe pretese o velleità di nessun genere, spontanea, mai eccessiva, catchy e anche divertente. Ogni tanto bisogna prendersi meno sul serio e fare le cose con lo spirito con cui devono essere fatte ovvero grazie a una sincera spensieratezza. Che poi alla fine il demonio interno è ovunque e lo sappiamo.

Ditonellapiaga – alla fine un nuovo modo di scrivere canzoni al femminile esiste, soprattutto grazie a questa produzione selvaggia e un pò malata. Uno dei progetti che ci ha dato più entusiasmo in vista del 2021.

Giallorenzo – il punk fighetto come piace dire a noi. Un po’ colto, un po’ pulito però credibile, perché i riferimenti sono giusti e il loro talento non è mai in discussione. Restano a un passo dal successo, meglio così per loro, ci vorranno le spalle larghe e devono tenersi pronti.

Post Nebbia – paladini del buon gusto, giovani, precisi e squisiti. Sono il nome del futuro, quello su cui non c’è alcun dubbio perché lo stile batte addirittura le loro capacità; attenzione però oltre la forma c’è gran contenuto, per questo sono speciali.

I Tordi – facciamo coming out, noi vorremmo lavorare con loro. Spaccano, c’è del genio che arriva dal futuro nella loro musica con questa finta ingenuità capace di renderli consapevoli; vengono da un altro pianeta, fidatevi.

M.E.R.L.O.T – è il maggiore indiziato a diventare il trend topic dei gruppi facebook dove il chiacchiericcio genere il famoso hype. È sincero in quello che fa, senza pochi fronzoli o strategie alle spalle, per questo lo stanno premiando tutti.

Studio Murena – un jazz hip hop di grande qualità. Solitamente questi progetti risultano ambiziosi e spesso scontati, eppure sarà la scrittura, sarà lo stile che si muove negli arrangiamenti o semplicemente l’idea che sembra tutto così naturale ma questi sembrano davvero originali e preparati. Super.

Wemme Flow – energico e positivo. Che poi lui dirà di no, ma finalmente qualcuno che fa hip hop su certi suoni e non sembra così in presa male. Potrebbe diventare una pop star, sicuramente il suo futuro è già scritto.

Nicolaj Serjotti – nel sottosuolo si muovono artisti che hanno una forte integrità nel fare musica e lo si sente quando scrivono le proprie cose. Lui è davvero unico per certi versi, vogliamo proprio vedere dove potrà andare con tutto questo talento.

Iside – sono molto raffinati ma nascondono una giungla interiore, per noi valgono già così però c’è qualcos’altro da scoprire e anche loro lo sanno. Bravi, benissimo, bis.

Ibisco – finalmente qualcuno che prende una città e racconta perfettamente la sua provincia, o meglio la sua zona industriale, quella lontanissima dai salotti buoni del centro cittadino, quella dove fa un gran silenzio la notte mentre di giorno si lavora. Insomma, un cantautore post industriale, in Italiano ma che profuma tanto di grande provincia Inglese. Bellissimo.

Gabriele Troisi – lui ha questa voce qui, può sembrare figlio del mondo hip hop e lontano dai cantautori eppure profuma di musica Italiana e nazional popolare, il che non è mica una cosa negativa, soprattutto se scritta e interpretata con questo dono qui.

Lefrasiincompiutedielena – di lui è il dolore che si percepisce da quello che scrive. Che sia reale o effimero non è importante, sa perfettamente come trasmetterlo, per questo andrebbe custodito preziosamente.

Pascucci – fa musica pop però è una quota necessaria in questa classe, anche perché lo fa molto bene e senza nascondersi dietro ad altre etichette di genere. Musica pop, fatta bene, c’è un filo di soul che non guasta e lui sembra funzionare meravigliosamente.

Boriani – bisogna ancora inquadrarlo però ci sono tutte le caratteristiche per sfondare il muro e prendersi un posto dove in molti di più lo ascolteranno. Autentico, ci piace un bel pò ora però bisogna capire, chi sei?

F4 – è già il disco più bello del 2020 però noi siamo la sua curva ufficiale perché è riuscito davvero a fare la cosa più originale e sincera partorita da molto tempo a questa parte. Non c’è niente da dire, noi siamo la curva, ora dovete fare i capi ultras.

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Germanò – ritenere Alex l’autore e artista più sottovalutato in Italia penso sia lecito. Ha fatto due dischi bellissimi, viene da un percorso di un certo tipo e siamo convinti che quando riuscirà ad arrivare al pubblico più generalista, avremo una nuova star. E noi speriamo accada presto, molto presto.

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Gigante – il suo progetto è molto semplice: grandissimo gusto e una forte identità musicale. Per noi, ma soprattutto per tutti, un bravissimo autore e sicuramente uno dei prossimi artisti da puntare per il salto nel grande pubblico. Bravo, bravo e ancora bravo.

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NOVE – vorrebbe essere punk, in realtà è una delle migliori voci che ci sono in Italia e alla fine, suona squisitamente pop senza una certa eleganza che non serve più a niente e nessuno. Avanti con la prossima.

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I Lara – sono figliocci del suono anni 80, però sanno cambiare e alla fine tutte le loro canzoni sono delle possibili hit quindi non resta che continuare la semina perché tanto, prima o poi, qualcosa deve succedere per forza.

Byenow – contaminazioni che arrivano da un altro pianeta. Molto interessanti, scelte per nulla banali e assolutamente credibili in ciò che fanno. Vediamo se succede qualcosa, se lo meriterebbero.

SPZ – la psichedelia e l’animo dream pop, rendono questo percorso complicato e originale. Le idee sono ben chiare e l’obbiettivo è dietro l’angolo perché davvero c’è un bisogno disperato di questo coraggio musicale.

boyrebecca – la versione proveniente dal futuro di tutto ciò che sta funzionando ora. Questo è il tipico progetto che da un momento all’altro può esplodere e tu giustamente puoi fermarti e dire “lo sapevo”.

Vipra – il numero uno.

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Andreotti – sarà la nostalgia della prima Repubblica, sarà che alla fine per quanto comune e divo, questo nome un pò ti lascia perplesso però purtroppo lui non è l’ennesimo cantautore indie che scopa con spotify. Forse è un troll, però è bravo.

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Miglio – il punto è che qualcosa di puro c’è, lo senti e lo percepisci, manca la messa a fuoco ma mollare adesso sarebbe davvero stupido. Bisogna continuare a darci dentro, perché non si sa mai che la credibilità nasca proprio dalla costanza.

Milano Shangai – tanto mistero attorno a questo progetto per via del loro linguaggio miscelato alla musica che propongono. Le capacità di stupire ci sono, la visione non è assolutamente un problema, la curiosità su dove possono arrivare è tanta.

Nahaze – delicata ma con una grande forza interiore. La personalità con cui si è presentata fuori dalla sua cameretta ci fa capire che abbiamo trovato finalmente una performer internazionale, staremo a vedere ma ci divertiremo.

FREEZ – le band giovani che suonano bene. Meglio di così, cosa volete dire? Un pò ci energia, un pò di palle in questo mondo di debosciati e figli degli aperitivi un pò gnegnegne. Per un mondo migliore, speriamo nel loro successo.

TOMMY DALI – finalmente qualcuno che propone rhythm and blues senza torturare i coglioni e sembrare la stessa perenne canzone, lui è proprio forte. Ma sul serio e ha una fame che riusciamo a sentire anche da qui.

Fatto in casa

In questi due mesi abbiamo deciso di tornare alle origini. Siamo nati nel 2010 quando la musica ancora viveva di poche e semplici sovrastrutture, al tempo, ci divertivamo a creare della compilation su bandcamp con un sacco di artisti che conoscevamo e apprezzavamo. Tu entravi, scaricavi il tutto sul tuo computer e ti ascoltavi una selezione di brani emergenti; quello era il nostro modo per spacciare musica, in totale legalità e con la massima collaborazione da parte di piccole realtà che si muovevano nell’epoca post myspace nel mare d’internet e dei social network ancora per noi entità sconosciuta. Volevamo ricominciare da lì, con quest’idea editoriale che vede la partecipazione di 26 progetti musicali, con illustrazioni, racconti, una fanzine, che tempo fa avevamo stampato per davvero ma che questa volta potete vedervi in 9:16 e infine una playlist, con il meglio di tutto ciò che è uscito in questo periodo sospeso.


Qui dentro troverete contributi tratti da trasmissione radiofoniche, dirette su YouTube, Instagram, Facebook, Twich ma non solo, anche cover realizzate in casa per questo progetto o addirittura inediti o grandi rarità racchiuse nel hard disk di questi artisti, che per la maggior parte dei casi sono amici e che ci hanno aiutato nel realizzare questa bellissima compilation fatta in casa, negli ultimi mesi.

RETRO

Ringraziamenti doverosi per tutti coloro che hanno partecipato vanno a:

42 Records • Alessandro Panzeri con cui ci sentivamo sempre ogni giorno dopo le 23.00 • Astarte Agency  • BPM Concerti • Costello’s • Covo Club • Dischi Sotteranei • Fonoprint • Futura Dischi • INRI • Michele Novak detto il pornoattore • Nufrabic Records • Pietro Giolito detto PIOTR per il wetransfer • RC Waves • Simone Castello • To Lose La Track • Totally Imported • Trident Music • Vittorio Lauri che per noi somiglia a Tommaso Paradiso


Difficile trovare band giovanissime e così preparate, quasi impossibile. Finalmente qualcuno che sa suonare davvero e ha gusto per la scelta musicale; il progetto è ambizioso, questa cover pure, il risultato assolutamente soddisfacente.

Il mondo alternative ha spesso bisogno di supereroi e loro hanno tutte le carte in regola per esserlo, attenzione però, come dice Batman, “o muori da eroe o vivi tanto a lungo da diventare il cattivo”. Le possibilità attorno a questo progetto musicale sono così tante, che devono semplicemente scegliere cosa fare da grandi. The next big thing.

Un brano privo di ritornelli, capace di entrarti nella testa come un martello. Se questa canzone fosse stata fatta dai Gorillaz sarebbe divenuta una ballad post bellica perfetta per una rivoluzione gentile. Sublime.

I nuovi cantautori sono tutti uguali tranne lui, capace di leggere con malinconia il mondo che lo circonda. Non si prende sul serio anche se in realtà siamo convinto che in gioco ci sia molto di più. Ok basta, adesso balliamo.

Uno dei pochi dischi veramente belli usciti nel 2020 è il suo. Le sue idee nella semplicità di questa cover, è probabilmente il progetto musicale più originale e ambizioso ma pur sempre onesto che abbiamo avuto il piacere di conoscere negli ultimi tempi. Meraviglioso.

Nella versione realizzata negli studi Fonoprint di questa canzone c’è tutto il lato più ludico e spensierato di Nostromo, cantautore con i tatuaggi, ma con lo sguardo maturo e in grado d’ipnotizzarti con la voce. Ritmata, delicato e quasi fanciullesco nel suo modo di cantare dal vivo. Mozzafiato a ritmo di samba.

Riuscire a dare una chiave ulteriore al brano di Fabri Fibra sembrava quasi impossibile, eppure la voce e l’anima sintetico/digitale/emotiva dei Costiera emerge in questa versione registrata in mezza giornata da Francesco.

Questa versione live notturna ha la capacità di rendere giustizia alla canzone e all’artista. Dietro l’anima pop di Fosco17 c’è tutto un mondo fatto di ricerca e studio ma soprattutto la capacità di rendere piacevole qualunque canzone con grande semplicità.

La sfida di questa cover è vinta in partenza, per la scelta e il modo di farla sua. Ci sono gli Stati Uniti ma anche le metropoli Europee nel suo essere cantautore e questo lo rende uno dei migliori in circolazione.

Lo street pop è il genere anche da casa sua con un pieno di energia e quella malizia necessaria a rendere questo brano esplosivo anche se te lo ascolti dal divano.

Ha la grande forza di risultare originale pur facendo canzoni che possono essere catalogabili in tante sfumature di genere; è una questione di approccio e anche di scrittura, libera da ogni sovrastruttura.

Prendi un cantautore e mettilo nel mondo trap, dove ci sono melodie e parole potentissime; potrebbe sembrare una sfida difficile, eppure è questa la zona di confort di un ragazzo poco più che ventenne nella scena contemporanea. Concreto.

Questo brano viene da un profondo buio e cantato dal vivo, senza nessun mezzo tecnologico sembra ancora più vivo e le paure prendono una forma consistente. Umano e ricco.

Le band che si applicano e realizzano brani del genere dal vivo meritano la gratitudine eterna; sofisticati, retrò e particolarmente incisivi. Un nome molto interessante per il futuro prossimo.

La musica è prima di tutto condivisione e il talento si percepisce quando si è in grado di rendere cose semplici estremamente profonde e cose difficili banalmente facili. Questa è la formula necessaria per distinguersi e proseguire nei propri percorsi, diteci voi se tutto ciò non vi ha fatto riflettere.

L’esigenza comunicativa e lo sguardo sono la base per poter lavorare con le parole in musica; questo tipo d’operazione riesce perfettamente perché le produzioni sono fondamentali quando si tratta della seguente disciplina, ma lo spirito nel comunicare ha una marcia in più. È fortissimo.

Ancora bisogna chiarire come può un ragazzo di appena 20 anni riuscire a miscelare tutti questi suoni ma soprattutto queste epoche. Già perché nella sua musica ci sono le grandi star del jazz di un tempo, le attuali popstar e pure una vera e propria anima scura. In attesa di rivelarsi per le sue doti canore, questa è la musica dello spazio forse.

Il nostro Sufjan Stevens, che prende un grande tormentone e riesce a costruirci un castello solido, espressivo e armonico. Le chitarre danno l’armonia necessaria a rendere umano questo prodotto con quella delicatezza che non può lasciarti indifferente.

È il canto notturno della città che si spegne, sono i colori di una comunità che forse non dorme. È la voce intensa che racconta le storie. Scanzonato, malinconico, reale e con dei tratti pieni d’anima pura. Bello davvero.

Avere immagini pratiche in testa, perché uno degli esercizi più difficili è proprio questo: trovare parole semplici in grado di non lasciarti inerme. Lei ci riesce sul serio.

Il soul cerca sempre nuovi beniamini e la formula per il successo non è facile, eppure nella sua musica c’è la consapevolezza di un lavoro metodico e tutto un mondo che bisogna scoprire, però sentite come canta dal vivo, pare inciso su disco.

Mi piace molto il nome di questo cantautore anche perché rappresenta pienamente ciò che fa: è crudo, a tratti sparisce e per questo è davvero unico. Sofisticato e sincero, bravo.

Collettivo HMCF · Mivergogno – Bel Pomeriggio

In un certo senso è come se Flume decidesse di fare cover e ci mettesse una novella Jorja Smith a cantare anche l’elenco telefonico. Il risultato non lascia indifferenti.

Pogare in cameretta è il sogno di tutti soprattutto dopo questi due mesi, ci voleva un post punk come lui a prendere una band che fa tanto casino e metterla in camera senza fare la solita noiosa interpretazione acustica.

Metodico e romantico, proprio come una storia scritta da Dino Buzzati però fatta con la musica elettronica, le sensazioni, i suoni e quest’ambientazione fuori dal tempo che la rende unica.

 

Negli ultimi tempi c’è sempre questa rincorsa agli anni 90 soprattutto in Italia, qualcuno che non gli ha vissuti ma che ha sempre fatto la musica così però esiste da molti anni.

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Con essa ci sarà la nostra prima fanzine in 9:16 che invece racchiude tutte le immagini più significative per noi di questo periodo di forzata chiusura in casa; immagini che si sono ripetute dalla televisione ai social network, dai social network alla televisione, in maniera ossessiva e per cui abbiamo deciso semplicemente di riderci sopra pensando sia solamente una grandissima follia collettiva quella dell’informazione degli ultimi tempi. Un sogno, un’allucinazione, una follia, per molti sicuramente un incubo. Però volevamo ricordarcelo, anche perché vi promettiamo che non finirà come Lost dove moriremo tutti.

Beppe Sala ha scelto di rispondere con “Milano è una città aperta a tutte le culture” il risultato? Lockdown prolungato per tutti, tranne che per i cerbiatti rei di aver sempre “mantenuto il distanziamento sociale”. Diverso l’approccio di Vincenzo De Luca e delle foto che lo ritraevano vestito da macellaio in casa, intento forse ad ammazzare qualche dolce animale simile ai cerbiatti “qui da noi, i cerbiatti si fanno al forno, ma quale movida”. Seguiranno polemiche e denunce dagli ambientalisti.


Infine, una playlist con quello che abbiamo ascoltato in casa, soprattutto appena rilasciato in giro per il mondo. C’è il meglio del meglio ci dicono dai piani alti, noi avevamo il dovere di aggiungere questo ulteriore contenuto a questo progetto che vuole, come detto in precedenza, raccontare un gruppo di ragazzi e quello che hanno visto e sentito in questi 3 mesi restando a casa e non creando nessun tipo di problematica alla società. È stata dura, ma così suona meglio. Davvero.


Dedicato a un giorno brutto in cui a un certo punto non c’eri più, però non si è mai capito se ti fossi perso nell’umidità o non fossi proprio mai esistito. Spesso capita, spesso te lo chiedi. Poi a un certo punto passa e stai meglio. 

cover + illustrazione per la compilation a cura di @livialbanese

illustrazioni fanzine a cura di @nonseguirminoncapisci

playlist “ascoltata in casa” a cura di @fed.phtl 

collettivohmcf2020®© la tua squadra preferita

KNOWLEDGE 40100Ne abbiamo scelti 30. Sono 30 brani, non uno di più, non uno di meno. Sono il sottosuolo Bolognese della musica hip hop, sono nuovi, emergenti, freschi, conosciuti e non solo. Ci sono quelli più integralisti della disciplina, i nostalgici e i figli della nuova wave, non c’è molto altro da aggiungere se non che ogni settimana verrà aggiornata anche e soprattutto con le proposte che ci arriveranno, in alternativa continueremo a esplorare e ricercare nuove idee. Tu devi aggiungerla ai tuoi ascolti preferiti di spotify, solo ed esclusivamente se hai voglia di scoprire la nuova wave, altrimenti no, nessun problema. Ci vediamo sotto al palco, prima o poi.

 

 


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