EDDA – graziosa utopia

28 febbraio 2017,   By ,   0 Comments

Quello che spaventa in fondo è semplicemente morire. Il resto è qualcosa che ci viene costruito attorno: abbandono, solitudine, malattia e vecchiaia. Insomma, quando siamo al supermercato e scegliamo cosa mangiare per cena non possiamo certo pensare al momento in cui tutto questo finirà; dobbiamo davvero capire ogni nostra scelta e vivere con l’intenzione di non guardarci mai avanti e nemmeno indietro? Sciatto, spaventoso. La nuova opera di EDDA (che non ha bisogno di presentazioni) arriva nel momento in cui il mercato musicale soffre d’ansia da prestazione. Seguire determinate strade, portare risultati nelle vendite e riempire i club dove si eseguono canzoni dal vivo. Eppure EDDA paura di morire ce l’ha, e nella sua storia musicale è sempre riuscito a raccontare tutto questo con la musica, risultando finito tra solitudine e malattia, vecchiaia e abbandono. Messo all’angolo, gettato nello sconforto ma capace di risalire, lentamente da morto che odia i vivi, passando per una richiesta di farla finita, d’altronde stavolta come mi ammazzerai? Graziosa utopia è il capitolo meno confortevole, più irrequieto a tratti beffardo. Senza filtri, nudi all’interno di un bosco, forse rilassati e pieni di quieto vivere, ma tu in fondo lo sai, un giorno la tua paura più grande dovrai affrontare e c’è chi, fortunatamente qualche volta è morto per davvero.


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