Si dimentica tutto – Bologna 2 Agosto

02 agosto 2018,   By ,   0 Comments

Svegliarsi a 15 minuti dalle 10, non è male. Prima porto fuori il cane, poi mi lavo la faccia e infine preparo la colazione aprendo qualche sito che mi intrattiene le giornate tipo facebook. Dietro accendo la televisione, sulle reti mediaset c’è il tipo de i fichi d’india – duo comico in voga anni fa – che racconta la sua drammatica storia. Ha rischiato l’evirazione perchè qualche chirurgo ha sbagliato il taglio per una liposuzione; bel casino se succedesse a me, poveraccio. Applauso in studio, io faccio zapping, mentre su facebook ci sono le prime notizie dall’estero, di cui non capisco molto. Politici parlano parlano parlano, interviste ad anziani sui giovani, ai giovani sul lavoro, agli immigrati su Salvini, a Salvini su Balotelli, a eterosessuali sui diritti omosessuali.

In tv c’è sta roba qui. Poi a un certo punto sento un gran boato, il cane scatta sul divano e si sentono dei gran rumori di allarmi. Nel mentre su facebook leggo che Ronaldo ha una dieta pazzesca, ma come fa?

Post contro Salvini, metto like. Segue applauso. Post contro i vaccini. Post contro politici corrotti. Post contro i 35€ al giorno per gli immigrati. Condivido una frase di Pertini. Metto like a una frase di Falcone contro la mafia.

A un certo punto, sempre su facebook, Gianni che andava alle medie con me e fa sempre ridere su facebook (dal vivo non parla molto) scrive “scusate il rumore, ho appena scoreggiato” Ahah la Carla e Dario commentano con “ah, ma eri tu? ahahah // mangiato pesante?”

In 20 secondi tutta la mia homepage parla del boato di poco fa, mentre le sirene continuano a suonare. “Terremoto a Bologna centro” titola ilcarlino.blogspot.com, apro la notizia, bypasso un video sulle diete ducane e in effetti ci sono foto di un centro storico distrutto. Però a me non pare Bologna, però non so.

“È scoppiata una bomba in stazione a Bologna” titola Repubblica. Urca, mi vesto e scendo. Michele Falsini, 75 anni è giù che controlla se il terremoto ha fatto danni al palazzo.

“A me sembra tutto normale” – Traffico infernale, persone che suonano il clacson, sirene e molti in strada a lamentarsi che il bus non passa mai. Io torno in casa. La notizia di Repubblica è chiaramente una fake news, così si mormora nelle chat uasap con i miei ex compagni delle superiori. “Quindi, domani pizzata?” – chiude il dibattito sulla notizia Paolo, che è sempre stato uno inquadrato nell’organizzare.

“Siiii” rispondo estasiato. Passa una mezz’oretta e alla televisione anche il tipo de i fichi d’india, messo da parte il suo dramma, commenta la presunta – così definita dalla bionda conduttrice – esplosione alla stazione di Bologna. “Federica, non so cosa dire, spero non ci siano morti, capisco il loro dolore e sono vicino alla città” applauso in studio, poi si torna a parlare con la figlia di Eva Henger, reduce dal reality sull’Isola. Io cambio canale.

Su facebook non si capisce se sia terremoto/bomba/ semplice scoreggia cit. Giovanni, nei salotti televisivi però partono dirette dalla stazione di Bologna. Una bomba 40 minuti fa, alla stazione di Bologna. Un politico in studio dice che – la tanto amata integrazione poi porta a questo – e aggiunge – questa gente non deve venire nel mio paese. Un altro opinionista teme il ritorno delle brigate rosse, chiaro esempio di grande tensione sociale dovuto alla globalizzazione. Infine uno che faceva politica, ma ora fa il vlogger in giro per il mondo, dice che con i terroristi islamici dobbiamo dialogare, capire perchè lo fanno. In rete stanno già organizzando comizi politici sull’accaduto e preparando un numero per donare 1€ vista la tragedia. Nel mentre il numero di morti aumenta, i dispersi pure, qualcuno chiede aiuto con il proprio telefonino. Io condivido il post e vado a farmi una doccia, dovrei andare dalla Mamma, purtroppo non posso passare dalla stazione.

Finita la doccia i morti aumentano. Immagine di sangue, autobus prestati ai soccorsi e persone che attaccano gli extracomunitari. Integralismo islamico la pista più accreditata, io sono senza parole, ho una forte rabbia addosso.

Il numero delle donazioni è attivo. Lo condivido. Anzi condivido lo screenshot dell’eurino che ho donato poco fa:

“Un piccolo grande gesto di umanità” #siamotuttiBolognesi questo pare sia l’hashtag ufficiale.

Parlotto con Nicola – il mio vicino di 85 anni – e mi dice che ste robe ai suoi tempi venivano vissute in altro modo, poi dice che ha un gran dispiacere e poco fa era stato in stazione ad aiutare e capire, niente è una tragedia per lui. Io mi vesto che vado da mia mamma, salgo in macchina e faccio il giro da dietro. Poi al semaforo scrivo un messaggio ad Alessandro, uno dei miei più cari amici, che lavora in stazione tutti i giorni e chiedo com’è la situazione, così magari al ritorno passo da lì che faccio prima ad arrivare a casa. Ultima connessione 10.25 segnala, vabbé intanto vado a farmi una bella tagliatella che ho fame. Poi magari stasera vado al cinema che il tipo dei fichi d’india ha fatto un nuovo film, anzi aspetta che lo chiedo ai miei amici di facebook va là.


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