Non combattiamo nel loro territorio

Oggi mi sono svegliato presto. Colazione, doccia e social network. Salvini ha pestato una merda gigante, tutti i salottini benpensanti pullulano di persone indignate e arrabbiate che fanno spallucce, ridacchiano dicendo concetti tipo – “vi sembra un governo del popolo”“vi pare normale dire una cosa cosi” – seguono battutine, risate e morali importanti, giuste da condividere. Io approvo solo che da tempo ho inserito un radar #antiradicalchicchepareabbiaragione perchè non mi fido più. In effetti Repubblica lancia e attribuisce la seguente dichiarazione a Matteo Salvini “meno tasse per i ricchi” frase che, oltre a trovare discutibile, mi pare a livello di comunicazione una mossa da principianti. E infatti andando ad analizzare bene, questa frase Matteo Salvini non l’ha mai detta. Proprio mai.

Invece che concentrarci sui proclami più chiari e personalmente pericolosi (vedi il tema giustizia) ci stiamo attaccando a quello che vorremmo sentirci dire per arrabbiarci. Solo che questo campo di gioco, fatto di fake news, click baiting e pensiero semplice non è quello giusto per cambiare le cose, anche perchè continuando in questa guerra al ribasso si finisce per dare voce alla maggioranza delle persone che non vuole più ascoltare le voci critiche e perchè no, le minoranze. Governo del popolo appunto, votato dalla maggior parte delle persone con convinzione e cognizione di causa, quindi combattere una partita a colpi di fake news rischia non solo di appiattire il dibattito pubblico ma di farlo proprio chiudere. Perchè tra sopravvivere e sparire il passo potrebbe essere fin troppo breve.


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